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LA TOMBA DI CECILIA METELLA
Monumento simbolo dell’Appia Antica, la monumentale tomba venne edificata al tempo di Augusto per celebrare le glorie della famiglia di Cecilia Metella, donna di cui, paradossalmente, la storia non ci ha tramandato notizie. Nel XIV secolo, il monumento fu inglobato all’interno del castrum della famiglia Caetani, divenendo il mastio del castello. Il palazzo signorile del castrum, costruito sopra il termine della colata lavica di Capo di Bove (di oltre 300.000 anni fa), conserva ancora le caratteristiche di una residenza medioevale, segno del potere della famiglia di papa Bonifacio VIII. La tomba e il castello offrono un interessante esempio dei materiali e delle tecniche edilizie adottate nell’antichità e nel Medioevo.
VILLA DEI QUINTILI
La villa, la più estesa del Suburbio romano, collocata tra la via Appia e la via Appia Nuova, era di proprietà dei fratelli Sesto Quintilio Condiano e Sesto Quintilio Valerio Massimo, fatti giustiziare con l’accusa di congiura dall’Imperatore Commodo, il quale confiscò tutti i loro beni, compreso questo splendido e ricco possedimento di cui, tramite una piacevole passeggiata, ammireremo i resti; splendide soprattutto le strutture del complesso termale e i rivestimenti marmorei in opus sectile
TERME DI CARACALLA
Le Thermae Antonianae, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, furono costruite dall’imperatore Caracolla all’inizio del III secolo d.C. Le terme non erano solo un edificio per il bagno, lo sport e la cura del corpo, ma anche un luogo per il passeggio, lo studio, gli incontri d’affari. Sull’asse centrale si possono osservare in sequenza il calidarium, il tepidarium, il frigidarium e le natatio; ai lati di questo asse sono disposti simmetricamente le due palestre e vari ambienti di servizio. Le Terme di Caracalla sono uno dei rari casi in cui è possibile ricostruire, sia pure in parte, il programma decorativo originario. Le fonti scritte parlano di enormi colonne di marmo, pavimentazione in marmi colorati orientali, mosaici di pasta vitrea e marmi alle pareti, stucchi dipinti e centinaia di statue e gruppi colossali, sia nelle nicchie delle pareti degli ambienti, sia nelle sale più importanti e nei giardini.
CATACOMBE DI PRISCILLA
Il complesso catacombale di Priscilla sorge sulla via Salaria ed è il frutto dell’accorpamento di diversi nuclei, fra cui un’antica cava di arenaria e una villa della nobile famiglia romana degli Acili Glabriones, di cui faceva parte Priscilla, probabilmente colei che donò la proprietà alla comunità cristiana perché vi realizzasse un cimitero collettivo. La catacombe accolse numerosi martiri e alcuni papi; splendidi e di grande interesse sono gli ambienti affrescati, in particolare il cubicolo dei Bottai (con l’immagini di alcuni venditori di botti), il cubicolo della Velata (in cui in tre semplici scene è rappresentato il cursus vitae di una donna) e la cappella greca (con scene della storia di Susanna, dall’Antico Testamento). Degna di nota è la prima immagine nota della Vergine con il Bambino, recentemente restaurata.
BASILICA DI S.CLEMENTE
Vero palinsesto monumentale, il complesso è costituito dalla progressiva sovrapposizione di edifici di età romana, fra cui un luogo di culto del dio persiano Mitra, una chiesa paleocristiana (fine IV secolo) e la basilica attualmente in uso, del XII secolo. Un percorso nel tempo che ci permetterà di toccare con mano l’incredibile stratificazione archeologica di Roma.
LE CASE ROMANE SOTTO LA CHIESA DEI SANTI GIOVANNI E PAOLO AL CELIO
Un eccezionale sito archeologico che forse rappresenta l’unico esempio presente a Roma di domus ecclesia, ossia di luogo di culto della prima comunità cristiana. Sotto la chiesa di origini paleocristiane, sono ancora oggi visibili i resti di un complesso di abitazione di età romana; in un ambiente, alcuni affreschi sembrano rimandare al culto cristiano, mentre altri sono di chiara ascendenza pagana, in una commistione di stili e ispirazioni propria del periodo tardo antico.

 

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